
Il museo
antiquarium
Il museo archeologico "Antiquarium" di Boscoreale è una sorta di retrospettiva
di "uomo e ambiente nel territorio vesuviano". La sua apertura al pubblico
risale al 1991.
E' ubicato nelle immediate vicinanze della "Villa Regina", i cui scavi venivano
ultimati nel 1980.
All'interno del museo sono esposti reperti che ci consentono di ricostruire
l'ambiente e l'economia della zona vesuviana, all'epoca dell'eruzione vulcanica
del 79 d.c., che come ben noto distrusse Pompei, oltre che altri centri
limitrofi, come Ercolano, Oplontis (attuale Torre Annunziata), Ville di Stabiae
(attuale Castellammare di Stabia). I reperti sono classificati a seconda
dell'ubicazione geografica : mare, pianura, collina, monti.
I reperti attestano l'intenso sfruttamento del mare e dell'area circostante,
già a partire dall'epoca romana, una risorsa naturale indispensabile per la
sopravvivenza umana, che richiedeva un utilizzo di determinati utensili per
la pesca; infine cucinare il "garum", la nota salsa di pesce preferita dai
romani e prodotta anche a Pompei.
L'area
pianeggiante era attraversata dal fiume Sarno, così come si può riscontrare in
una foto esposta nel museo, per cui la fertilità del terreno permetteva
coltivazioni di diversi tipi, utilizzando attrezzi in ferro, come pale, vanghe
e zappe. Il ritrovamento di un cesto di vimini ad Ercolano ed un campione di
fieno rinvenuto in una villa di Oplontis, mettono in luce l'esistenza di
diverse specie vegetali.
I terreni risultavano essere divisi in appezzamenti regolari; erano già note le
tecniche proprie dei geometri e degli agrari. La fascia collinare risultava
essere prevalentemente coltivata a vigneti. La zona montuosa, quindi quella
immediatamente sottostante il Vesuvio, risultava essere ricoperta da fitti
boschi, la cui fauna annoverava varie specie di animali selvatici : cinghiali,
cervi, caprioli e vari tipi di uccelli. Florido anche l'allevamento (pollami,
ovini, bovini, caprini); da segnalare una prelibatezza per i buongustai;
l'allevamento di ghiri.
Inoltre
vi è un'esposizione di oggetti utilizzati a quei tempi; da segnalare quelli
utilizzati per i medicamenti, ottenuti principalmente da estratti di erbe. Interessante anche una vera e propria toeletta femminile, a dimostrazione di come
già a quei tempi si prestassero cure per il proprio corpo.
La presenza di vari tipi di fibre tessili sta a testimoniare la
conoscenza dei processi chimici di tinteggiatura delle fibre stesse.
Le Ville di Boscoreale erano prevalentemente del tipo produttivo. Oltre all'esposizione esterna della "Villa Regina", all'interno vi sono alcuni
resti delle ville : "D'Acunzo", "Publius Fannius Synistor", "Pisanella",
"Numerius Popidius Florus", "Casone Grotta", "Marcus Livius Marcellus".
Indirizzo
Via Settetermini, 15 - 80041 Boscoreale loc. Villa Regina (NA)
Telefono
081-5368796; 081-8575347 (ufficio informazioni)
Fax
081-8613183 (prenotazioni di visite scolastiche)
Responsabile della struttura
Grete Stefani
Ente sovraordinato
Soprintendenza Archeologica di Pompei
Orario
Dal 1° novembre al 31 marzo: 8.30-17.00;
dal 1° aprile al 31 ottobre: 8.30-19.30 (ultimo ingresso alle 18.30).
Giorni di chiusura: 1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre.
Ingresso
Con accesso a 3 siti (Oplontis, Stabiae, Boscoreale: validità di 1 giorno):
intero, 5 euro; ridotto, 2,50 euro.
Con accesso a 5 siti (Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabiae, Boscoreale: validità
di 3 giorni): intero, 18 euro; ridotto: 9 euro.
Ingresso gratuito per i cittadini dell' Unione Europea con meno di 18 o più di
65 anni.
Il prezzo di biglietto ridotto è praticato ai cittadini dell'Unione Europea di
età compresa tra 18 e 25 anni (non compiuti) e ai docenti delle scuole statali
dell' Unione Europea.
Visite guidate
E' previsto il servizio di visite guidate:
telefonare per informazioni al numero 081.8575331.