Il vino
La Campania è tra le prime regioni d'Italia per la fertilità del suolo, in
particolar modo l'area vesuviana.
Le colture più diffuse sono gli ortaggi ed i vigneti, come testimoniano i resti
di dolii rinvenuti nella "Villa Regina" di Boscoreale, che mettono in luce
l'attività a cui si dedicavano gli abitanti del posto, cioè la produzione del
vino.
I terreni presentano un alto contenuto di anidride fosforica e di potassio.
Un altro elemento da non sottovalutare è la capacità di questi terreni di
trattenere le acque, che assicura un'alimentazione naturale.
La qualità di queste viti hanno dato vita alla cosiddetta "lacrima christi".
La leggenda narra la storia che Gesù Cristo scacciando via dal Paradiso
Lucifero, che identifica il male, si accorge di aver perso una bellezza
naturale come il Golfo di Napoli.
Per questo scoppia in un pianto divino che bagna l'area vesuviana, dando così
origine alla vite "lacrima christi".
Le varietà più note sono : Aglianico, Piedirosso, Fiano, falanghina, codavolpe
e greco.